Ansia postnatale e pensieri intrusivi: conosciamoli meglio

Diventare mamme può farti sentire come se fossi sulle montagne russe. Oltre a sbalzi d’umore, avere un bambino può mettere in ansia anche la mamma più tranquilla. 

Disegno di Debora Pagano
Disegno di Debora Pagano

Ti scopri ad ascoltare il respiro di tuo figlio quando dovresti dormire? Il cuore inizia batterti all’impazzata se al supermercato un estraneo (con le mani piene di germi!) fa un buffetto sulla guancia del tuo piccolo? Quando sei in auto e ti fermi al semaforo, ti volti a controllare di avere portato con te il bambino e di non essertelo accidentalmente dimenticato a casa?

Pensieri di questo tipo sono reazioni comuni ai cambiamenti che stai attraversando e alla responsabilità di prendersi cura di un neonato vulnerabile e adorato.

Un’esperienza che poche mamme si sentono a proprio agio a condividere è quella delle immagini mentali e dei pensieri inconsueti. Mi riferisco ai pensieri e alle immagini che ti vengono in mente e che in un qualsiasi altro momento della vita ti sembrerebbero assolutamente folli!

Pensieri che il bambino possa in qualche modo caderci dalle braccia, oppure  dubbi improvvisi di aver dimenticato il bambino a casa o al supermercato.

Anche se potremmo essere indotti a ritenere che pensieri di questo tipo siano occorrenze rare, la ricerca afferma il contrario: infatti tre quarti delle neo-mamme sperimentano pensieri intrusivi. Un risultato forse ancora più interessante è che sperimentano pensieri intrusivi anche i tre quarti dei papà.genitori preoccupati

I tipi di pensieri intrusivi che i neo-genitori generalmente hanno includono pensieri relativi al soffocamento o alla morte improvvisa del bambino (ad esempio “forse mio figlio si è girato e non è più riuscito a respirare”), a incidenti (ad esempio “Penso al cane del vicino che aggredisce il bambino”), a idee o impulsi indesiderati di fargli male (ad esempio “si spaccherebbe la testa se lo buttassi giù dalla finestra?) e alla perdita del piccolo (ad esempio “se qualcuno lo rapisse al supermercato?”).

Si potrebbe ipotizzare che questi pensieri siano dovuti allo schiacciante senso di responsabilità che le neo-mamme e i neo-papà provano nel momento in cui diventano genitori.

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