Bilinguismo e disturbi specifici del linguaggio

I disturbi specifici del linguaggio orale in bambini che hanno uno sviluppo cognitivo nella norma, rappresentano una condizione frequentedisturbiLinguaggio in età prescolare ed è generalmente considerato un disturbo transitorio dello sviluppo caratterizzato da difficoltà nell’acquisizione di alcune componenti del linguaggio (ad esempio la comprensione, l’espressione, l’articolazione).

I disturbi del linguaggio che essi presentano incidono in maniera più o meno rilevante sulle attività scolastiche, e in particolare sugli aspetti connessi all’educazione linguistica, alla lettura e alla scrittura.

Una prassi scorretta ma largamente seguita è quella di sconsigliare l’utilizzazione di due o più lingue.

Nelle famiglie bilingue questa decisione viene spesso vissuta negativamente. Ci sono inoltre delle considerazione pratiche che potrebbero suggerire che bloccare il bilinguismo sia contro-producente.

Prima di tutto cerchiamo di capire per quale motivo i bambini crescono bilingue:

  • I genitori parlano lingue diverse e desiderano che i bambini le acquisiscano tutte e due (denominato “bilinguismo dentro casa”).
  • I genitori parlano la stessa lingua ma sono immigrati in Italia e a scuola il bambino è esposto all’italiano (denominato “bilinguismo fuori  casa”).
  • C’è poi un caso particolare di bilinguismo che si può ritrovare nelle famiglie in cui il bambino, o il genitore, ha un livello di sordità che rende difficile l’acquisizione spontanea della lingua vocale. In questa situazione, ci può essere il bilinguismo fra una lingua vocale (per esempio l’italiano) e una lingua dei segni (per esempio, quella usata in Italia, la LIS). denominato “bilinguismo bimodale” (si chiama così perché le due lingue usano due modalità diverse: l’italiano quella acustica e la LIS quella visiva).

Chiedere ai genitori di non usare la loro lingua con il bambino è quindi difficile.

La lingua della famiglia è la lingua in cui si educa, attraverso cui si convogliano aspetti emotivi.

Inoltre le ricerche disponibili non suggeriscono di bloccare il bilinguismo. Si è infatti notato che i  bambini bilingui con disturbi specifici del linguaggio non hanno prestazioni inferiori ai bambini monolingui con disturbi specifici del linguaggio.

bambino dL’eliminazione di una lingua non sembra sortire alcun effetto migliorativo sullo sviluppo della seconda lingua mentre gli effetti terapeutici dovuti alla riabilitazione in una lingua si trasferiscono anche nell’altra. Alla luce di questi risultati è preferibile fornire un’educazione bilingue anche ai bambini affetti disturbi specifici del linguaggio.

Leggi anche.. Quando l’italiano in Italia è la lingua straniera

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